
Thomas Hobbes è stato uno dei più influenti filosofi della modernità, teorico dello Stato come strumento necessario a garantire ordine e sicurezza. La sua opera più celebre, Leviatano, rappresenta una riflessione radicale sul rapporto tra libertà, paura e potere politico.
Eppure se si vuol conoscere bene il suo pensiero, c’è un ...

C’è qualcosa che non torna. O forse torna fin troppo bene, ma non nel modo in cui eravamo abituati
a vedere il calcio. Il Mondiale 2026 sarà il più grande di sempre: 48 squadre, tre Paesi ospitanti, una
macchina globale senza precedenti. Eppure, dentro questa crescita, si nasconde una sensazione strana,
quasi scomoda: ...

Quando si parla di tutela del passeggero in caso di cancellazione del volo, oggi occorre partire da un dato preciso e molto concreto: il tema non nasce da un generico disservizio del trasporto aereo, ma dalla paventata crisi di approvvigionamento del cherosene per aerei collegata alla tensione geopolitica nell’area dello ...

1. Introduzione
Il mondo digitale è una trappola morale.
Permette a perfetti sconosciuti di conoscere i tuoi gradimenti senza che tu abbia dato il consenso. Tale sistema è, attualmente, irreversibile.
L’esempio emblematico è rappresentato dai “like” su Instagram: un caso simbolo in cui le logiche di profitto delle piattaforme soppiantano i diritti fondamentali ...

Dal sogno di Zeman alla promozione di Cerantola, fino alla Serie B vissuta da protagonista: storia di un miracolo siciliano che ancora oggi sembra impossibile
C’è stato un momento in cui il calcio italiano ha perso per un attimo il controllo delle sue gerarchie. Non è successo a Milano, né a ...

È successo ancora. L’Italia resta fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva, eliminata dalla Bosnia ed Erzegovina. E a questo punto non è più nemmeno una sorpresa, che è forse la cosa più grave. Ci siamo abituati. Abbiamo trasformato l’eccezione in abitudine, il fallimento in analisi televisiva, il disastro ...

C’è una tentazione ricorrente, quando si parla di adolescenti, ed è quella di trasformare ogni confronto generazionale in una gara morale. I ragazzi di ieri sarebbero stati più autentici, più liberi, più veri. Quelli di oggi più distratti, più dipendenti, più fragili. È una narrazione comoda, ma sbagliata.
Il punto non ...