Il Benevento vince in casa contro il Siracusa, il Catania risponde battendo il Cosenza e rimane in testa
Ancora una volta il Catania è costretto a scendere in campo, dopo la vittoriosa gara del Benevento, con l’obbligo di vincere a tutti i costi per mantenere la vetta della classifica in condominio con i sanniti. Ostacolo per i rossazzurri al Massimino il quotato Cosenza proveniente dall’inaspettata e bruciante sconfitta interna contro il Crotone che ha fatto sfumare le ultime speranze di promozione diretta. La squadra di Buscè, con un solo punto conquistato nelle ultime tre gare, il pari esterno per 0-0 di Salerno, intervallato da due sconfitte interne per 2-0, contro il Monopoli e nel derby con il Crotone, ha perso tutte le velleità di promozione diretta essendo finita a 11 punti dalla coppia Catania-Benevento, dopo essere arrivata a soli 5 punti alla fine del girone d’andata. Lupi della Sila che si presentano al Massimino privi di quattro pedine di valore quali Mazzocchi, Florenzi, Arioli e Cimino. Non sta meglio il Catania di Mimmo Toscano costretto a fare a meno dei lungodegenti Cicerelli e Aloi e dei freschi infortunati Di Gennaro, Pieraccini e Di Tacchio. La società di Ross Pelligra, decisa di fare di tutto per vincere il campionato, è corsa subito ai ripari ingaggiando prima l’ex Pineto Bruzzaniti, fuoriclasse del girone B. e di recente Miceli, miglior centrale difensivo della scorsa serie C, e gli esperti e affidabili Ponsi, Di Noia e Cargnelutti. Quindi, per una gara da vincere a tutti i costi, l’allenatore rossazzurro Mimmo Toscano, cosentino d’adozione, si è trovato con maggiori soluzioni rispetto alle gare precedenti e ha potuto inserire il nuovo arrivato Miceli subito fra i titolari. Pertanto, Toscano ha presentato il suo 3-4-2-1 con Dini in porta, Allegretto, Miceli e Celli nei tre di dietro, Casasola, Corbari, Quaini e Donnarumma a centrocampo, Jimenez e D’Ausilio a sostegno della punta centrale Rolfini. 2 Panchina rossazzurra di altissima qualità con Ierardi, Cargnelutti, Bruzzaniti, Forte, Lunetta e Caturano. Il Cosenza si presenta con l’avanzato Ricciardi e le due punte Beretta ed Emausso, arrivato di recente dall’Audace Cerignola. La squadra di Buscè, che non segna da tre gare consecutive, è decisa a togliere l’imbattibilità casalinga alla porta del Catania, ma la difesa catanese, col record europeo in corso, con nessuna rete subita in casa in 11 gare appare da subito un muro invalicabile. Catania sicurò di sé che va in rete al 10’minuto con Casasola, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco millimetrico dell’italo-argentino. La squadra di Toscano bada a controllare la gara in attesa di trovare l’occasione giusta e questa arriva al 34’ quando Garritano scivola sul terreno di gioco e innesca l’involontario contropiede rossazzurro. Il pallone, recuperato da D’Ausilio perviene a Donnarumma che smista a Jimenez che entrato in area trafigge senza esitazioni Vettorel. Trovato il vantaggio il Catania sfiora il raddoppio in chiusura della prima frazione di gioco e non corre mai più severi pericoli. Nella ripresa Dini difende l’imbattibilità casalinga della sua porta con una bella parata su una punizione di Emmausso, poi ci pensa Casasola con un grande intervento sul nuovo entrato Ba a mantenere lo zero nella casella delle reti casalinghe subite. Per il resto il Cosenza scomparso dal campo mentre il Catania potrebbe segnare diverse reti. A mettere il risultato al sicuro per i rossazzurri, risultato, in verità, mai in discussione, ci pensa il nuovo entrato Lunetta che al 76’, ricevuto il pallone da Casasola, confeziona un diagonale imprendibile. Per l’ex Lecco si tratta della rete n.8 del suo brillante campionato. Manca, invece, la terza rete consecutiva Caturano che al 78’, con la porta spalancata, ha calciato clamorosamente alto. Peccato, in quanto il Catania ha bisogno delle reti del suo bomber. Comunque, finisce col pubblico in tripudio, sempre più convinto che questo sarà l’anno buono per poter, finalmente, rivedere la luce dei campionati professionistici.
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