Un girone fa il Foggia veniva travolto al Massimino col risultato
tennistico di 6-0. Ma dopo quella disfatta la società pugliese è corsa ai
ripari rafforzando la rosa con alcuni innesti di valore e ha trovato la
serenità interna. Nello spazio di alcune gare i satanelli, pur rimanendo
sempre nei bassi fondi della classifica, hanno assunto le caratteristiche
di squadra rispettabile ottenendo qualche risultato di prestigio.
Il Catania si presenta allo Zaccheria con il chiaro intento di portare a
casa la vittoria e mantenere la testa della classifica.
Per gli uomini di Toscano, che dopo la sconfitta di Casarano hanno
ottenuto 13 punti, l’ostacolo si presenta più difficile del previsto e lo
svolgimento della gara complica le cose.
Il tecnico rossazzurro, ancora alla prese con problemi di formazione,
si presenta con Dini in porta, Pieraccini, Di Gennaro e Celli,
Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma, D’Ausilio, e Jimenez a
sostegno del bomber Forte. Pesa e non poco l’assenza dello
squalificato Lunetta.
Il Foggia proviene dalla sconfitta di Salerno per 2-1, che ha interrotto
la serie di tre risultati utili consecutivi, ma con la cura di Barilari la
squadra pugliese si è tirata fuori dalla zona retrocessione diretta.
Arbitro dell’incontro Lucio Felice Angelillo della sezione di Nola, per
il Catania ancora un arbitro campano, con Benevento e Salernitana
dirette rivali dei rossazzurri.
Prima mezz’ora di netto predominio del Catania che al 6’ va
vicinissimo al vantaggio. Casasola, servito da D’Ausilio tira bene, ma
il pallone sbatte sul palo e va fuori. Al 28’ grande percussione di
D’Ausilio che serve Jimenez, ma il pallone si perde di poco a lato. Al
32’ il Catania reclama un rigore, ma il fallo è fuori area.
All’improvviso i padroni di casa si svegliano tirano fuori la grinta e al
40’ Garofalo va vicino alla rete, ma salva sulla linea Pieraccini.
Nell’azione reclama un rigore il Foggia per un inesistente fallo di
Celli, le riprese FVS confermano che il fallo non esiste.
Si va al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa il Catania si
presenta con Corbari al posto dell’ammonito Quaini.
I rossazzurri continuano a cercare la rete della vittoria e al
51’Casasola, servito da Jimenez, si rende pericoloso ma Perucchini
para bene.
Al 54’ e al 57’ Catania vicino al vantaggio, ma al 57’ su cross di
D’Ausilio Di Gennaro, di testa, a un metro dalla porta, sciupa una
clamorosa occasione.
Scatta la regola non scritta del calcio: rete sciupata, rete subita.
Al 58’ eurogol del Foggia: su respinta della difesa del Catania,
D’Amico fa un numero da categoria superiore e riesce a trovare in
area Bevilacqua, stop e gran tiro al volo dell’attaccante pugliese che
non dà scampo a Dini.
Toscano fa uscire D’Ausilio e manda in campo Rolfini. L’attaccante
diventa subito determinante e al 63’ vola sulla sinistra e tira
superando il portiere in uscita ma Perucchini salva poco prima che il
pallone varchi la linea, rimandando ancora la prima rete di Rolfini in
rossazzurro. Il pallone non s’insacca, riprende Jimenez e rimette al
centro, entra scoordinato Buttaro e insacca nella propria porta.
Raggiunto il pareggio il Catania cerca il vantaggio, ma il Foggia
continua con grinta e con la volontà agonistica. Nei sette minuti di
recupero concessi anche il Foggia si rende pericoloso col nuovo
entrato Nocerino, legittimando il pareggio.
Alla fine si deve considerare un buon pareggio, in considerazione che
nel girone di ritorno anche le squadre di bassa classifica daranno il
massimo per mantenere la categoria e non si deve pensare che la
Salernitana, impegnata a Siracusa, avrà vita facile.
Bisogna recuperare tutti i calciatori, primo fra tutti il neo acquisto
Bruzzaniti.
Foto d’archivio