Dopo la prova incolore di Foggia il Catania di Mimmo Toscano era
chiamato al riscatto al Massimino contro la rognosa Cavese di Fabio
Prosperi, una squadra che bada più a non fare giocare che a giocare.
Obiettivo salvezza per i campani, mentre i rossazzurri, che mirano
alla promozione diretta, sanno che non può esserci risultato differente
della vittoria, in attesa di conoscere l’esito della gara del Benevento
impegnato a Caserta contro la terza in classifica.
Toscano deve sempre fare i conti con lunga lista di assenti, fra
squalificati e infortunati. La società è stata costretta a correre ai ripari
e ha sostituito il lungodegente Cicerelli con l’ex Pineto Bruzzaniti,
big del girone B avvezzo alle reti, ma ancora a centrocampo manca
l’elemento di qualità in grado di sostituire Aloi.
Per la gara da vincere contro i campani per l’ex tecnico del Cesena
Mimmo Toscano le scelte sono quasi obbligate e con Celli
squalificato e Ierardi ancora fuori per infortunio lo schieramento 3-4-
2-1 diventa prevedibile con Dini in porta, chiamato a difendere il suo
record europeo di portiere imbattuto in casa, Pieraccini, Di Gennaro e
Allegretto nei tre di dietro, Casasola, Quaini, Di Tacchio e
Donnarumma a centrocampo, Jimenez e Lunetta a sostegno della
punta centrale Francesco Forte.
Il Catania inizia al piccolo trotto lasciando il campo alla Cavese
nell’intenzione di fare scoprire gli avversari, ma la Cavese non ha
nessuna voglia di scoprirsi e preferisce da subito rinunciare a giocare
e perdere più del tempo massimo consentito per ogni rimessa del suo
portiere Boffelli.
Si tratta delle solite gare che se le sblocchi subito magari vinci 5-0 se
non ci riesci ti innervosisci e rischi di cadere nel non gioco degli
avversari. Il Catania potrebbe sbloccarla subito al 5’ con Jimenez,
lanciato da Quaini, che entra in area e tira, ma il portiere ospite è
bravo a deviare in corner. I rossazzurri cercano la giocata giusta e ne
risente la velocità d’esecuzione. Sembra fatta al 22’ su un gran colpo
di testa di Casasola su angolo di Jimenez, ma Boffelli si supera e
respinge.
Al 29’ Lunetta va via sulla sinistra ma sul suo tiro cross non c’è
nessun rossazzurro pronto a deviare in rete. Poco dopo Casasola, da
pochi passi, non riesce a deviare in porta e in chiusura di tempo si
perde di poco alto un colpo di testa di Allegretto.
Si va al riposo col Catania bloccato dal non gioco della Cavese.
Nella ripresa Toscano presenta subito Rolfini al posto di Forte,
apparso poco mobile e imbrigliato dai difensori campani.
Il gioco del Catania non decolla con Di Tacchio e Quaini che
occupano quasi la stessa zona a centrocampo.
Toscano al 58’ fra i due preferisce sostituire il capitano in quanto
Quaini, se necessario, diventa adattabile in difesa. Al posto del
centrocampista pugliese entra l’atteso Bruzzaniti.
Al 67’ l’urlo della rete rimane strozzato in gola quando Casasola, su
una maldestra respinta della difesa ospite, tutto solo, tira addosso a
Boffelli. Sembra una gara stregata, ma l’ingresso di Bruzzaniti ha
fatto saltare gli schemi difensivi della Cavese. Il nuovo acquisto al
68’ci prova da lontano e per poco non sorprende Boffelli.
Al 70’ Toscano manda in campo Caturano al posto di Donnarumma,
finalmente è un Catania offensivo e al 71’ un cross di Bruzzaniti per
la testa di Casasola produce un pericolo per la porta della Cavese, ma
il pallone tocca la parte superiore della traversa. All’81’ entra
D’Ausilio al posto di Casasola e viene arretrato Lunetta. Un minuto
dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo Rolfini prolunga per
Allegretto che di testa coglie una clamorosa traversa.
All’83’ Awua, il migliore dei campani, cade a terra sfinito ed è
costretto a lasciare il campo. Il Catania, che ormai ha messo alle corde
la Cavese, vede gli avversari vacillare paurosamente per l’assenza del
loro miglior uomo come un pugile suonato.
Minuto 88’ perfetta punizione dalla trequarti di Bruzzaniti si inserisce
Di Gennaro e di testa porta il Catania in vantaggio. La Cavese crolla e
al 2° dei cinque minuti di recupero assegnati subisce la seconda
sberla. Va via Rolfini e cede il pallone a Bruzzaniti sul cross perfetto
dell’ex Pineto s’avventa Caturano che con una spettacolare sforbiciata
realizza la sua prima rete in rossazzurro. In chiusura l’arbitro evita
alla Cavese una punizione più pesante quando nega al Catania un
chiaro calcio di rigore su un tocco di mano di Evangelisti su un tiro di
Rolfini.
Finisce con la vittoria per 2-0 e, per quanto il Catania non abbia
disputato una gara spettacolare, una vittoria non può essere contestata.
La serie C è questa e allenatori come Prosperi che hanno l’obiettivo
della salvezza badano ai punti e non allo spettacolo.
Adesso a Monopoli, contro una buona squadra che, pur non essendo
quella delle stagioni precedenti occupa, a causa della penalizzazione
del Trapani, il sesto posto in classifica. Non sarà facile ma il Catania
dovrà cercare di vincere.