Turris osso troppo duro per i denti di un Catania spuntato, finisce con un logico 0-0.

di Tino La Vecchia

Dopo la vittoria contro la Vibonese le speranze erano che il Catania, in un modo o nell’altro, potesse battere anche la Turris e stabilirisi in pianta stabile nella parte alta della sinistra della classifica, ovvero in piena zona Play off, ma di fronte alla squadra dello squalificato Raffaele si presentava la Turris che con due vittorie e due pareggi  era imbattuta fuori casa. Una squadra che partita benissimo si è un po’ ridimensionata ma rimane sempre sopra il Catania e sempre imbattuta fuori casa.

Una gara difficile e un osso duro e si sapeva ma le speranze che il Catania potesse tirare fuori un golletto da tre punti c’erano lo stesso.

Raffaele per la prima volta ha confermato ha quasi confermato tutto l’undici di partenza inserendo soltanto Biondi al posto di Dall’Oglio. Pertanto, il Catania è sceso in campo con Martinez in porta, Silvestri Claiton e Zanchi nei tre di dietro; Pinto, Biondi, Welbeck, Maldonado e Albertini a centrocampo, in avanti Pecorino e Reginaldo. Una squadra discreta ma non superiore alla Turris, in considerazione che, ancora una volta il Catania è costretto a giocare a Lentini. Con queste premesse il pareggio, per giunta per 0-0, risultava il risultato più logico.

Il primo tempo confermava le premesse con il Catania, guidato in panchina da Gianluca Cristaldi, per la lunga ed esagerata squalifica di Raffaele, incapace di rendersi veramente pericoloso. Il Catania ci tentava con un gran tiro di Maldonado al 22’, bloccato con qualche difficoltà dal portiere dei corallini, ma si trattava di un tentativo isolato. Al 38’ Pecorino si rendeva pericoloso con un colpo di testa ma niente di più. Per tutta la prima frazione di gioco le due squadre stazionavano a centrocampo controllandosi reciprocamente a danno dello spettacolo, davvero modesto. Nella ripresa il copione era lo stesso del primo tempo. Come nella scorsa gara contro la Vibonese il più vivace risultava Pecorino ma il giovane centravanti catanese non aveva grosse occasioni da rete ed era poco collaborato da Reginaldo e le poche che aveva non riusciva a sfruttarle al meglio. Cristaldi, o chi per lui, dopo aver sostituito al 62’ Albertini e Pinto per Izco e Calapai, al 71’ faceva uscire Pecorino e Zanchi per Sarao e Noce. Il Catania cercava di proiettarsi in avanti ma si aveva la chiara impressione che le due squadre avrebbero potuto giocare anche per tre ore di seguito e il risultato di 0-0 non si sarebbe mai sbloccato. Del resto alla Turris il pareggio non dispiaceva e il Catania non lo disprezzava.

In maniera stanca si arrivava verso lo 0-0. Il Catania muove la classifica e arriva a quota 13, ma si tratta ancora di una posizione di attesa. Senza alcuni adeguati innesti il Catania difficilmente potrà andare al di là di quel sesto-settimo posto che è alla sua portata. Per prima cosa ci vorrebbe una punta più efficace di Reginaldo, dal quale aspettiamo ancora la prima rete stagionale. Alcuni calciatori, in particolare Biondi e Pinto ancora non hanno raggiunto i livelli di gioco al quale ci eravamo abituati.

Comunque, il Catania ha disputato dieci gare e delle squadre affrontate solo la Ternana e il Bari hanno dimostrato di essere superiori, Palermo, Teramo e Turris, però, hanno dimostrato di essere squadre più compatte e con le idee più chiare.

Non ci resta che aspettare.

Catania, 22 novembre 2020

Tino La Vecchia per Sport Enjoy Project Magazine

( fonte foto google immagini sportcampania.it )

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