In questa tormentata stagione le polemiche in casa Catania hanno
raggiunto il limite massimo consentito. Ultima in ordine di tempo
riguarda l’audio messo in giro da qualcuno che non vuole bene al
Catania riguardante lo sfogo del tecnico Zeoli dopo Turris-Catania.
Il tutto creato apposta per seminare zizzania e rendere meno dolce il
sapore della vittoria casalinga contro il Messina che, grazie alla
sfortunata sconfitta interna del Monopoli contro il Taranto, avrebbe
potuto decretare la salvezza virtuale dei rossazzurri.
Per trasformare questo obiettivo davvero minimo, ma che, se ottenuto,
consentirà di partecipare ai Play off con gli stessi diritti delle terze in
classifica, da virtuale a reale, il Catania cercava almeno un pareggio
sul campo neutro di Potenza sfidando il Sorrento al quale il punticino
potrebbe far comodo per raggiungere la salvezza aritmetica.
Il Catania si presenta al Viviani ancora privo di Sturaro che, per chi
non lo sapesse, da quando è arrivato a Catania su 18 gare di
campionato ha disputato solo 350 minuti!
Zeoli manda in campo un 3-5-2 affidandosi Albertoni in porta, al
posto di Furlan, annunciato nelle formazioni ufficiali, poi Celli,
Monaco e Kontek, nei tre centrali di difesa, centrocampo formato da
Castellini sulla fascia destra, e Cicerelli nella fascia opposta, quindi il
rientrante Zammarini, Quaini, Welbeck, mentre e la coppia avanzata è
composta da Marsura e Di Carmine.
Prima fase della gara con le due squadre timorose di scoprirsi, anche
se il Sorrento con i suoi 45 punti già in cassaforte potrebbe rischiare i
Play out solo in caso di una serie di circostanze negative, mentre con
Foggia-Cerignola in programma è di fatto fuori dai Play off.
Primo tiro in porta del Catania al 16’ con Marsura, ma si tratta di una
conclusione senza pretese. Gara in apparenza tranquilla, anche se al
36’ Albertoni si deve superare per sventare una girata di sinistro di
Riccardi e al 40’ Marsura sfiora il palo. Si va al riposo sullo 0-0 e con
i risultati che provengono dagli altri campi non proprio confortanti col
Potenza che sta vincendo a Messina e il Monopoli in vantaggio a
Crotone.
A inizio ripresa Zeoli lascia negli spogliatoi Quaini e lo sostituisce
con Cianci. Al 49’ Il Sorrento gela il Catania: discesa di Kolaj che
supera Castellini e mette al centro per Loreto che non lascia scampo
ad Albertoni. Al 53’ Zeoli manda in campo Di Chiricò al posto di
Cicerelli con Marsura che si sposta nella fascia di sinistra. Il Catania
si riversa nella meta campo del Sorrento ma non ricava nulla. Al 70’
Chiarella entra al posto di Monaco sguarnendo di fatto la difesa.
Infatti, al 71’ il Sorrento raddoppia con un’altra grande azione di
Kolaj che serve un pallone d’oro a Cucurullo che con un tiro a giro
insacca sotto la traversa. Il Catania è in ginocchio, ma al momento
con un solo punto sarebbe ancora salvo, grazie a Messina e Crotone
che hanno ribaltato Potenza e Monopoli portandosi in vantaggio.
All’84’ il Catania subisce la terza rete: Chiricò perde un pallone
sanguinoso, la sfera perviene a Ravasio che salta facilmente Kontek e
batte Albertoni. Un minuto dopo quella che sembra la rete della
bandiera ad opera di Cianci che realizza con un bel diagonale di
destro.
Ma la squadra rossazzurra, complice l’atteggiamento distratto del
Sorrento, sicuro della vittoria dopo il 3-0, ha un sussulto d’orgoglio e
all’89’ Cianci sfrutta un cross di Chiarella e di testa segna la seconda
rete. Cinque minuti di recupero per la rimonta clamorosa. Ma non ci
sarà nulla da fare e al 95’ il Catania resterà in dieci per il rosso a
Marsura. I risultati dagli altri campi mettono in crisi uno sconcertante
Catania: il Monopoli è stato battuto dal Crotone ed è condannato ai
Play out. Il Potenza ha pareggiato a Messina e ha raggiunto a quota 42
i rossazzurri, ma la Turris è stata fermata sullo 0-0 da un’ammirevole
Monterosi Tuscia ed è rimasta un punto indietro del Catania.
Attenzione, però, se la Turris vincesse sul campo del retrocesso
Brindisi e il Monterosi dovesse battere in casa il Foggia al Potenza
basterebbe appena un pareggio per mandare il Catania a giocare i Play
out contro la Virtus Francavilla. A quel punto il Catania sarebbe
costretto a battere il Benevento in lotta per il secondo e il terzo posto
con Avellino e Casertana o la vergogna sarà totale.
foto d’archivio