Non si può nascondere il sole con un dito: in troppi non vogliono il Catania in serie B
Finiamola con l’ipocrisia e diciamo le cose come stanno: troppe persone non vogliono il Catania in serie B. A questo punto possiamo dire che la causa di tutto questo caos che ha arroventato l’estate calcistica italiana, degradando il calcio a misero e squallido teatrino, in maniera del tutto involontaria, è rintracciabile nel ricorso presentato e vinto, per ben due gradi di giudizio, dal Novara. Il ricorso vinto dai piemontesi ha dato via libera al Catania, ma in troppi non volevano e non vogliono il Catania in serie B. L’ipotesi che il Catania potesse essere ripescato in serie B ha dato luogo a una serie incredibili di espedienti e di recitazioni tragico-comiche. D’accordo, la Lega di serie B ha espresso compatta la volontà di riportare il campionato a 20 squadre (anch’io sono d’accordo), ma anche negli anni precedenti era stato espresso lo stesso identico tipo di desiderio ma non s’era mossa foglia. Senza il Catania di mezzo sarebbero state subito ripescate tre squadre e il torneo sarebbe partito subito senza polemiche. Magari la riforma sarebbe avvenuta fra qualche anno.
Ma chi non vuole il Catania in serie B? Per primo alcuni potenti del calcio italiano, capeggiati da Lotito che non gradisce in serie B una squadra che è ancora in mano a Pulvirenti. Non vuole il Catania in serie B la maggior parte dei giornalisti che, senza un briciolo di professionalità lo ha esternato in maniera aperta. C’è chi ha dichiarato che la sentenza di riammissione fra le squadre ripescabili doveva valere solo per il Novara e non per il Catania, poiché i piemontesi avevano presentato ricorso e il Catania no. Ingoiato il rospo della sentenza estesa anche per il Catania, alcuni presunti gestori dell’informazione sportiva da parecchi giorni si ostinano a dire che con la serie B a 22 squadre le ripescate saranno Ternana, Siena e Pro Vercelli, anticipando la riunione del Collegio di Garanzia del 7 settembre e una sentenza che non è stata ancora emessa. Come se non bastasse, in testa Sky, che non brilla di sicuro per giornalisti dotati di competenza calcistica (fosse solo quello), alcuni hanno tirato fuori la storia della multa comminata a Delli Carri, facendo finta di dimenticare che la sanzione si riferisce non a fatti avvenuti nel 2016, ma nella stagione precedente.
Insomma, la Lega ha preso tempo, Balata, che è un avvocato, (e ciò è gravissimo) non osservando le leggi, mutando quelle esistenti, ha varato un calendario a 19 squadre, Fabbricini ha dimostrato che la sua parola ha avuto il valore del due di coppe quando la briscola è a mazze, non è offensivo dire ciò, serve a far capire ai lettori il suo comportamento. Del resto quale metafora differente potrei utilizzare per sintetizzare il comportamento di uno che il 3 agosto dichiara che la serie B sarà a 22 squadre e un paio di giorni dopo si rimangia tutto?
Si è arrivato così al 7 settembre davanti al Collegio di Garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini e da altri quattro giudici.
A me appariva scontato supporre che, dopo i dibattiti, la sentenza non sarebbe arrivata subito. Troppi dubbi hanno attraversato la mente di chi è deputato a esprimere la sentenza, dubbi del tipo: è giusto negare la serie B al Catania solo perché troppi potenti, non lo vogliono in serie B? Se ammettiamo in serie B il Catania ci sono i presupposti giuridici inoppugnabili? Eventualmente come estromettere dalla serie B il Catania e riportare la seconda serie a 22 squadre? Esiste un minimo appiglio giuridico per avallare la “porcata” commessa da Balata e soci e far rimanere la serie B a 19 squadre? Se effettivamente, come pare, Balata e Fabbricini hanno commesso un abuso, come sistemare tutto sanando la situazione ed evitando ulteriori ricorsi?
La soluzione l’avevo indicata io, Tino La Vecchia, un mese fa: serie B a 24 squadre con dentro Catania, Novara, Siena (visto che per tutta la durata dei Play off è stato vergognosamente aiutato), Ternana e Pro Vercelli, con 6 retrocessioni, 4 dirette e 2 per le perdenti dei Play out. Poi ripetere l’esperimento il prossimo anno per portare la serie B a 20 squadre.
Non ci resta che attendere martedì prossimo con una certezza: se la serie B ritornerà a 22 squadre e il Novara e il Catania non saranno ripescate il Collegio di Garanzia del Coni, in maniera diretta, dichiarerà che gli avvocati del Tribunale Nazionale Federale e della Commissione d’Appello Federale che per due gradi di giudizio hanno dato ragione al Novara (e al Catania) sono incompetenti e professionalmente incapaci.
Se il Novara e il Catania saranno ripescate, tanti auguri alla Ternana e alla Pro Vercelli per il prossimo campionato. Se la serie B sarà portata a 24 squadre, con la formula da me suggerita, a prevalere sarà la logica e il buon senso. Se la serie B resterà a 19 squadre, l’azione scorretta di Balata e Fabbricini resterà comunque, ma qualcuno ai due avrà parato… le spalle.
Ancora una volta la vita mette gli uomini davanti a un bivio: agire secondo coscienza, cercando di non danneggiare nessuno, oppure agire secondo interessi personali, calpestando la dignità altrui?
Nel caso prevalesse la seconda linea per il Catania non ci sarebbe nessuna speranza perché in troppi non lo vogliono in serie B.
Questo articolo è stato pubblicato sulla pagina on-line su www.sportenjoyproject.com
Catania, 11 settembre 2018
Tino La Vecchia per Sport Enjoy Project Magazine
( fonte foto google immagini centrometeoitaliano.it )
Finiamola con l’ipocrisia e diciamo le cose come stanno: troppe persone non vogliono il Catania in serie B. A questo punto possiamo dire che la causa di tutto questo caos che ha arroventato l’estate calcistica italiana, degradando il calcio a misero e squallido teatrino, in maniera del tutto involontaria, è rintracciabile nel ricorso presentato e vinto, per ben due gradi di giudizio, dal Novara. Il ricorso vinto dai piemontesi ha dato via libera al Catania, ma in troppi non volevano e non vogliono il Catania in serie B. L’ipotesi che il Catania potesse essere ripescato in serie B ha dato luogo a una serie incredibili di espedienti e di recitazioni tragico-comiche. D’accordo, la Lega di serie B ha espresso compatta la volontà di riportare il campionato a 20 squadre (anch’io sono d’accordo), ma anche negli anni precedenti era stato espresso lo stesso identico tipo di desiderio ma non s’era mossa foglia. Senza il Catania di mezzo sarebbero state subito ripescate tre squadre e il torneo sarebbe partito subito senza polemiche. Magari la riforma sarebbe avvenuta fra qualche anno.
Ma chi non vuole il Catania in serie B? Per primo alcuni potenti del calcio italiano, capeggiati da Lotito che non gradisce in serie B una squadra che è ancora in mano a Pulvirenti. Non vuole il Catania in serie B la maggior parte dei giornalisti che, senza un briciolo di professionalità lo ha esternato in maniera aperta. C’è chi ha dichiarato che la sentenza di riammissione fra le squadre ripescabili doveva valere solo per il Novara e non per il Catania, poiché i piemontesi avevano presentato ricorso e il Catania no. Ingoiato il rospo della sentenza estesa anche per il Catania, alcuni presunti gestori dell’informazione sportiva da parecchi giorni si ostinano a dire che con la serie B a 22 squadre le ripescate saranno Ternana, Siena e Pro Vercelli, anticipando la riunione del Collegio di Garanzia del 7 settembre e una sentenza che non è stata ancora emessa. Come se non bastasse, in testa Sky, che non brilla di sicuro per giornalisti dotati di competenza calcistica (fosse solo quello), alcuni hanno tirato fuori la storia della multa comminata a Delli Carri, facendo finta di dimenticare che la sanzione si riferisce non a fatti avvenuti nel 2016, ma nella stagione precedente.
Insomma, la Lega ha preso tempo, Balata, che è un avvocato, (e ciò è gravissimo) non osservando le leggi, mutando quelle esistenti, ha varato un calendario a 19 squadre, Fabbricini ha dimostrato che la sua parola ha avuto il valore del due di coppe quando la briscola è a mazze, non è offensivo dire ciò, serve a far capire ai lettori il suo comportamento. Del resto quale metafora differente potrei utilizzare per sintetizzare il comportamento di uno che il 3 agosto dichiara che la serie B sarà a 22 squadre e un paio di giorni dopo si rimangia tutto?
Si è arrivato così al 7 settembre davanti al Collegio di Garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini e da altri quattro giudici.
A me appariva scontato supporre che, dopo i dibattiti, la sentenza non sarebbe arrivata subito. Troppi dubbi hanno attraversato la mente di chi è deputato a esprimere la sentenza, dubbi del tipo: è giusto negare la serie B al Catania solo perché troppi potenti, non lo vogliono in serie B? Se ammettiamo in serie B il Catania ci sono i presupposti giuridici inoppugnabili? Eventualmente come estromettere dalla serie B il Catania e riportare la seconda serie a 22 squadre? Esiste un minimo appiglio giuridico per avallare la “porcata” commessa da Balata e soci e far rimanere la serie B a 19 squadre? Se effettivamente, come pare, Balata e Fabbricini hanno commesso un abuso, come sistemare tutto sanando la situazione ed evitando ulteriori ricorsi?
La soluzione l’avevo indicata io, Tino La Vecchia, un mese fa: serie B a 24 squadre con dentro Catania, Novara, Siena (visto che per tutta la durata dei Play off è stato vergognosamente aiutato), Ternana e Pro Vercelli, con 6 retrocessioni, 4 dirette e 2 per le perdenti dei Play out. Poi ripetere l’esperimento il prossimo anno per portare la serie B a 20 squadre.
Non ci resta che attendere martedì prossimo con una certezza: se la serie B ritornerà a 22 squadre e il Novara e il Catania non saranno ripescate il Collegio di Garanzia del Coni, in maniera diretta, dichiarerà che gli avvocati del Tribunale Nazionale Federale e della Commissione d’Appello Federale che per due gradi di giudizio hanno dato ragione al Novara (e al Catania) sono incompetenti e professionalmente incapaci.
Se il Novara e il Catania saranno ripescate, tanti auguri alla Ternana e alla Pro Vercelli per il prossimo campionato. Se la serie B sarà portata a 24 squadre, con la formula da me suggerita, a prevalere sarà la logica e il buon senso. Se la serie B resterà a 19 squadre, l’azione scorretta di Balata e Fabbricini resterà comunque, ma qualcuno ai due avrà parato… le spalle.
Ancora una volta la vita mette gli uomini davanti a un bivio: agire secondo coscienza, cercando di non danneggiare nessuno, oppure agire secondo interessi personali, calpestando la dignità altrui?
Nel caso prevalesse la seconda linea per il Catania non ci sarebbe nessuna speranza perché in troppi non lo vogliono in serie B.
Questo articolo è stato pubblicato sulla pagina on-line su www.sportenjoyproject.com
Catania, 11 settembre 2018
Tino La Vecchia per Sport Enjoy Project Magazine
( fonte foto google immagini centrometeoitaliano.it )