Dopo Turris e Giugliano il Catania, rinfrancato dalla cura Lucarelli,
cerca la terza vittoria consecutiva in campionato ospitando la Virtus
Francavilla, squadra di bassa classifica, che ha in rosa l’ex difensore
Monteagudo, gli ex centrocampisti rossazzurri Giuseppe Fornito e
Kevin Biondi e la punta Giovinco.
Ospiti che provengono dalla vittoria casalinga contro il Brindisi, etnei
dalla maratona vincente di Coppa Italia contro il Crotone.
Sorpresa negativa per i tifosi rossazzurri alla lettura delle formazioni:
il bomber Di Carmine è in panchina, al suo posto gioca l’evanescente
Dubickas. Lucarelli conferma il 4-2-3-1 affidandosi a Bethers in
porta, Curado e Silvestri centrali difensivi, Castellini e Bouah esterni
bassi, centrocampo formato da Quaini, Zammarini e Rocca, poi dietro
la punta centrale, Dubickas, ci sono Chiricò e Marsura.
Catania che fa la gara e Virtus Francavilla subito rintanata nella
propria metà campo. Prima grossa occasione per il Catania al 10’
quando l’ottimo portiere ospite Forte, con un gran volo, neutralizza in
angolo un colpo di testa di Marsura, servito da Bouah.
Al 19’ Forte anticipa Dubickas in uscita, l’azione continua ancora con
un cross di Chiricò, un bel colpo di testa di Castellini, sventato ancora
in tuffo dall’estremo Forte.
Il Catania, come tutte le squadre che attaccano, corre il rischio di
scoprirsi e al 22’ si verifica la frittata: un gravissimo errore in fase
difensiva di Curado, che si lascia superare in velocità da Artistico,
purtroppo non è il primo errore del campionato, consente
all’attaccante ospite di avanzare, superare anche Silvestri e scagliare il
pallone nell’angolino basso, dove Bethers non può arrivare.
Sarà l’unico tiro in porta della Virtus Francavilla di tutto l’incontro.
I rossazzurri accusano il colpo e dopo una fase di sbandamento si
ripropongono con un colpo di testa di Marsura deviato in angolo da
Forte. Si gioca solo nella metà campo dei pugliesi, le azioni fioccano,
clamorosa quella sciupata da Bouah al 30’ che spedisce fuori di testa
da posizione favorevole, ma la porta di Forte diventa un … fortino
inespugnabile. La Virtus Francavilla adotta l’unica arma che ha per
contrastare il Catania: un ostruzionismo esasperato con lunghe perdite
di tempo per effettuare le rimesse laterali, l’arbitro tarda a intervenire,
poi comincia a mostrare alcuni cartellini gialli, compreso quello al 52’
sventolato al portiere Forte.
Si va al riposo in svantaggio per 1-0.
Nella ripresa si pensa che Lucarelli manderà in campo Di Carmine,
invece il bomber ex Perugia, in precarie condizioni fisiche non
entrerà.
Nella ripresa la gara continua con lo stesso copione di come si era
chiuso il primo tempo. Forte sembra insuperabile, come al 59’ quando
respinge in tuffo un colpo di testa di Curado.
Al 62’ Lucarelli fa uscire Castellini e Rocca e manda in campo
Mazzotta e De Luca. Al 74’ esce Marsura e gli subentra Bocic e sarà
proprio quest’ultimo al 75’ a servire De Luca, che si gira bene e trova
lo stesso angolino alla sinistra del portiere centrato da Artistico per il
meritato pareggio.
Il Catania spinge alla ricerca della vittoria, Forte è prodigioso al 79’
su un colpo di testa di Chiricò, Dubickas sciupa un’incredibile
occasione all’81’, poi non trova più la forza e il guizzo giusto per
ribaltare la gara.
La Virtus Francavilla si porta a casa un prezioso pareggio, ma il
Catania ha sciupato troppo.
Per finire, insufficiente l’arbitraggio di Giuseppe Vingo di Pisa.
Il Catania adesso è nella griglia Play off, la prossima arriverà l’atteso
derby contro il Messina, che è passato facilmente sul campo del
Monterosi, dove il Catania di Tabbiani aveva fallito.