Adesso, qualunque sia l’esito dell’ultima gara di campionato che
vedrà i rossazzurri impegnati a Trapani, per il Catania c’l’ufficialità:
battuto il record assoluto per la serie D, detenuto dal Lecco e stabilito
nel campionato 2018-19 di maggiore vantaggio sulla seconda in
classifica!
Il Lecco aveva chiuso a 86 punti, infliggendo un distacco di 27 punti
al Sanremo, secondo in classifica. Complice l’ennesimo passo falso
del Locri il vantaggio del Catania sulla seconda è di 31 punti!
Inoltre, il Catania, facendo punti a Trapani, potrebbe eguagliare o
migliorare il record di punti stabilito dal Como con 89 punti, relativo
a tornei a 18 squadre. Il Catania, battendo il Santa Maria Cilento è
salito a 88 punti, occorre non perdere a Trapani.
Una rete per tempo e il Catania ha domato il Santa Maria Cilento,
unica squadra ad aver battuto i rossazzurri, per la gioia della
Sancataldese che è rimasta l’unica del campionato ad avere evitato la
sconfitta contro i ragazzi di Ferraro. Davanti a un pubblico da record
per la serie D, visto che non è vero quel che circola in qualche sito,
ovvero che il famoso Massiminiana-Paternò del 25 aprile 1966 vide
25.000 spettatori, ma furono 20.000 come scrivono i giornali locali
del tempo, e per l’ultima gara casalinga le cifre ufficiali parlano di
20.204 spettatori, il Catania non ha sofferto più di quel tanto per avere
la meglio su una squadra volenterosa ma nulla più.
Il tecnico Giovanni Ferraro, ha confermato la squadra dei cosiddetti
titolarissimi, ma nel Catania lo sono tutti, schierando Bethers in porta,
Rapisarda, Castellini Lorenzini e Boccia, nei quattro di difesa. A
centrocampo capitan Lodi, con Vitale e Rizzo, rientrante dalla
squalifica. In avanti Russotto, Sarao e De Luca. Una curiosità, per una
serie di circostanze sfortunate De Luca ha chiuso il suo campionato
senza essere riuscito a segnare al Massimino. In panchina si rivede
2
Palermo. Il Catania inizia la gara con la forza dei nervi distesi, sicuro
che prima o poi arriverà la rete del vantaggio, da parte sua il Santa
Maria Cilento ha conquistato la salvezza aritmetica e pur giocando la
sua onesta gara non si danna l’anima più di quel tanto.
L’esito finale della gara appare scontato
Le occasioni fioccano e già al 2’ una poderosa discesa di Rapisarda
non è sfruttata a dovere da Rizzo che calcia alto il pallone ricevuto da
Russotto. Tre minuti dopo un colpo di testa di Castellini viene
respinto male dal portiere ospite Cannizzaro, riprende De Luca che
segna, ma l’incantesimo non è rotto perché il guardalinee alza la
bandiera e l’arbitro annulla! È una sinfonia rossazzurra ma la rete
arriva solo nel recupero del primo tempo con un gran colpo di testa di
Sarao, autore di un bellissimo finale di campionato, su calcio
d’angolo.
Nella ripresa il Catania cerca di mettere subito al sicuro il risultato e
ci riesce al 65’ grazie a un’incertezza del portiere ospite Cannizzaro
che esce male sull’ennesimo corner, respinge poi un gran colpo di
testa di Castellini ma nulla può sulla ribattuta di Rapisarda, alla sua
sesta rete stagionale. Non c’è più storia: Tandara di rende pericoloso
con un colpo di testa ma è il Catania a sfiorare la terza rete con
Giovinco e con Vitale, proprio nei secondi finali.
Si chiude il sipario al Massimino su un campionato irrepetibile: su 17
gare 16 vittorie e un solo pareggio, rocambolesco e assurdo.
Si scatena la festa, peccato per chi per un motivo o per un altro non ha
potuto essere presente.

Nell’ultima gara casalinga della stagione il Catania doma ilSanta Maria Cilento con una rete per tempo, poi si scatena lafesta generale. Battuto il record del Lecco 2018-19.Adesso, qualunque sia l’esito dell’ultima gara di campionato chevedrà i rossazzurri impegnati a Trapani, per il Catania c’l’ufficialità:battuto il record assoluto per la serie D, detenuto dal Lecco e stabilitonel campionato 2018-19 di maggiore vantaggio sulla seconda inclassifica!Il Lecco aveva chiuso a 86 punti, infliggendo un distacco di 27 puntial Sanremo, secondo in classifica. Complice l’ennesimo passo falsodel Locri il vantaggio del Catania sulla seconda è di 31 punti!Inoltre, il Catania, facendo punti a Trapani, potrebbe eguagliare omigliorare il record di punti stabilito dal Como con 89 punti, relativoa tornei a 18 squadre. Il Catania, battendo il Santa Maria Cilento èsalito a 88 punti, occorre non perdere a Trapani.Una rete per tempo e il Catania ha domato il Santa Maria Cilento,unica squadra ad aver battuto i rossazzurri, per la gioia dellaSancataldese che è rimasta l’unica del campionato ad avere evitato lasconfitta contro i ragazzi di Ferraro. Davanti a un pubblico da recordper la serie D, visto che non è vero quel che circola in qualche sito,ovvero che il famoso Massiminiana-Paternò del 25 aprile 1966 vide25.000 spettatori, ma furono 20.000 come scrivono i giornali localidel tempo, e per l’ultima gara casalinga le cifre ufficiali parlano di20.204 spettatori, il Catania non ha sofferto più di quel tanto per averela meglio su una squadra volenterosa ma nulla più.Il tecnico Giovanni Ferraro, ha confermato la squadra dei cosiddettititolarissimi, ma nel Catania lo sono tutti, schierando Bethers in porta,Rapisarda, Castellini Lorenzini e Boccia, nei quattro di difesa. Acentrocampo capitan Lodi, con Vitale e Rizzo, rientrante dallasqualifica. In avanti Russotto, Sarao e De Luca. Una curiosità, per unaserie di circostanze sfortunate De Luca ha chiuso il suo campionatosenza essere riuscito a segnare al Massimino. In panchina si rivede
2
Palermo. Il Catania inizia la gara con la forza dei nervi distesi, sicuroche prima o poi arriverà la rete del vantaggio, da parte sua il SantaMaria Cilento ha conquistato la salvezza aritmetica e pur giocando lasua onesta gara non si danna l’anima più di quel tanto.L’esito finale della gara appare scontatoLe occasioni fioccano e già al 2’ una poderosa discesa di Rapisardanon è sfruttata a dovere da Rizzo che calcia alto il pallone ricevuto daRussotto. Tre minuti dopo un colpo di testa di Castellini vienerespinto male dal portiere ospite Cannizzaro, riprende De Luca chesegna, ma l’incantesimo non è rotto perché il guardalinee alza labandiera e l’arbitro annulla! È una sinfonia rossazzurra ma la retearriva solo nel recupero del primo tempo con un gran colpo di testa diSarao, autore di un bellissimo finale di campionato, su calciod’angolo.Nella ripresa il Catania cerca di mettere subito al sicuro il risultato eci riesce al 65’ grazie a un’incertezza del portiere ospite Cannizzaroche esce male sull’ennesimo corner, respinge poi un gran colpo ditesta di Castellini ma nulla può sulla ribattuta di Rapisarda, alla suasesta rete stagionale. Non c’è più storia: Tandara di rende pericolosocon un colpo di testa ma è il Catania a sfiorare la terza rete conGiovinco e con Vitale, proprio nei secondi finali.Si chiude il sipario al Massimino su un campionato irrepetibile: su 17gare 16 vittorie e un solo pareggio, rocambolesco e assurdo.Si scatena la festa, peccato per chi per un motivo o per un altro non hapotuto essere presente.