Per Catania e UNICUSANO Fondi la lunga sosta è durata due giorni in più. Laziali ed etnei, per ragioni commerciali, si sono sfidate di lunedì con tanto di diretta RAI.
Per il Catania, rafforzato dagli ultimi innesti di mercato, primo fra tutti il duttile ed esperto Giovanni Marchese, un’occasione di riscatto dopo la batosta di Castellamare di Stabia e il deludente pareggio interno contro l’Andria di fine anno solare. Per l’ambizioso Fondi di Pochesci, sceso in campo privo della punta di diamante Albadoro, la ricerca di punti per continuare il sogno Play off promozione.
Alla fine è venuto fuori un pareggio tutto sommato giusto, anche se a recriminare di più è il Catania. Il pareggio, comunque, era largamente prevedibile da chi conosce bene il mondo del calcio.
Anno nuovo, come si prospettava, Catania rinnovato nel modulo con Rigoli che presenta un a difesa a tre e scende in campo con Pisseri, Gil, Bergamelli e Marchese centrali, il nuovo acquisto Baldanzeddu e Djordjevic sulle fasce, Bucolo, Fornito con Biagianti per il trio di centrocampo, Mazzarani a supporto della punta centrale Anastasi.
Per tutto il primo tempo le due squadre si studiano, si temono e non succede quasi niente fino al 45’ quando Baroni tira in porta e Pisseri manda in angolo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Elio Calderini di testa batte il portiere etneo. I laziali festeggiano perché non credono ai loro occhi.
Fino a quel momento non era successo nulla. La prima nota, si fa per dire, al 14’ quando il direttore di gara s’inventa una punizione a favore del Fondi per un fallo non commesso da Bucolo su Tiscione che, indietro nella corsa rispetto al rossoazzurro, si lascia cadere. Niente di male perché la punizione non sortisce pericoli, ma Bucolo viene ingiustamente ammonito. Al 27’il Catania, senza mai tirare in porta, va vicinissimo al vantaggio: calcio d’angolo di Fornito, la palla spinta dal vento viene ricacciata via dalla linea da De Martino a Coletta battuto. Al 35’ Galasso reclama un calcio di rigore per un fallo di mano che non esiste. Si aspetta la fine di un primo tempo noioso e privo di emozioni quando, proprio in chiusura, Calderini spezza l’equilibrio. Per il Catania davvero una brutta botta.
Le due squadre ritornano in campo con gli stessi schieramenti di partenza del primo tempo. Al 54’ il Catania sostituisce l’inconcludente Anastasi (prova davvero negativa la sua) con il bomber Tavares (due reti in tutto il campionato) che non fa meglio del compagno. Al 57’ il Catania rischia di rimanere in dieci quando Bucolo commette un chiaro fallo d’ammonizione intervenendo da dietro su Tiscione, l’arbitro lo grazia e rimedia all’errore del primo tempo.
Al 61’ Rigoli manda in campo Di Grazia e sostituisce il nervoso Bucolo, a chiaro rischio espulsione. Il Catania va vicino al pareggio con il Fondi che fa muro con sei uomini sulla linea di porta. Al 75’ un cross di Di Grazia viene deviato in area con le mani e l’arbitro indica senza esitazioni il dischetto per il terzo rigore a favore del Catania. Va sulla palla Mazzarani e spiazza il portiere.
Raggiunto il pari il Catania potrebbe passare in vantaggio, ma alla fine va bene così.
Per il Catania buona la prova di Marchese e positivo l’esordio di Baldanzeddu, mentre Tavares non ha convinto.
Alla fine pareggio doveva essere e pareggio è stato, adesso si va avanti con la Reggina al Massimino e bisogna tornare subito alla vittoria.
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Catania 23 gennaio 2017
Tino La Vecchia per Sport Enjoy Project Magazine
( fonte foto google immagini unitelematiche )