Mercoledì scorso contro il Cosenza il Catania, pur avendo disputato una “signora partita”, non è riuscito a vincere. Gli ospiti, grazie alle parate del loro portiere e a una buona dose di fortuna, sono riusciti a strappare un risultato di parità.

Quattro giorni dopo al Massimino, al cospetto di quasi dodicimila spettatori, è arrivato il Catanzaro, con due soli punti in classifica e già raggiunto dal Catania.

Per i ragazzi di Pancaro si prospettava un’occasione propizia da sfruttare in pieno. Il Catania ne era ben consapevole e non si è fatto certo pregare, è sceso in campo determinato e ha incamerato, senza molta fatica, tre preziosi punti che gli consentono di risalire in fretta la classifica. Sembrerebbe stucchevole ripetere sempre le stesse cose, ma per i risultati ottenuti sul campo, quattro vittorie e due pareggi, il Catania è la prima squadra del girone C di Lega Prof.

Anche la classifica, dopo la sesta di campionato, appare meno drammatica rispetto alla vigilia del torneo, visto che i rossazzurri hanno incamerato già 5 punti e che si sono portati a un solo punto dal Lecce, “bastonato” pesantemente a Foggia, in pratica ad una sola lunghezza di una delle squadre favorite per la vittoria finale.

Dopo l’abbuffata di reti contro l’Ischia Isolaverde, per il Catania sono arrivati due 0-0 consecutivi, prima a Lecce e poi in casa col Cosenza, ma l’astinenza di reti non è durata a lungo.

Dopo appena un minuto di gara Russotto si è prodotto in un affondo pericoloso e la sua bordata alta, alla destra di Scuffia, è stata deviata con difficoltà in angolo dal portiere ospite. Da subito si è capito che per il Catanzaro non ci doveva e non ci poteva essere scampo.

Al 9’ il Catania passava in vantaggio in seguito a un’ azione ben manovrata fra Russotto, Calil e Calderini, con quest’ultimo che era abile ad incunearsi dell’indecisa difesa ospite e a superare rasoterra Scuffia.

Il Catanzaro è poca cosa, senz’altro la squadra più debole fin adesso incontrata, e non riusciva ad imbastire nessun’azione degna di rilievo, cosi il raddoppio diventava una cosa logica.

Prima ci andava vicino Russotto al 17’ con una splendida punizione respinta dalla traversa, poi diventava cosa fatta al 23’ quando Nunzella, da rimessa laterale, pescava Calil che entrava in area e non lasciava scampo al portiere ospite.

Si tratta di una rete che nella dinamica somiglia molto a una rete del Napoli in Napoli – Cagliari 3-3 della scorsa stagione.

Il Catanzaro continuava ad essere evanescente e al 39’ arrivava la terza rete dei rossazzurri con Musacci che crossava basso in area e trovava la difesa ospite e il portiere Scuffia in versione «oggi le comiche». Grave l’errore del portiere ospite che, ingannato dalla svirgolata di un difensore faceva scivolare la palla in rete senza intervenire.

Nella ripresa il Catania abbassava il ritmo e controllava la gara ma Falcone, subentrato al 54’ al posto di Russotto, due minuti dopo il suo ingresso in campo trovava la quarta rete approfittando di un errato rinvio della difesa ospite.

Il Catania preferiva non accanirsi e in chiusura del tempo regolamentare arrivava la rete della bandiera dei calabresi, oggi in maglia bianca al posto della tradizionale casacca giallorossa: fallo evitabile di Pelagatti, che veniva anche ammonito, e rigore trasformato da Razzitti che spiazzava Bastianoni.

Tutto sommato rete ospite meritata, visto che in due circostanze il Catanzaro era riuscito a rendersi molto pericoloso.

Negli spogliatoi Pancaro appariva moderatamente soddisfatto, consapevole che i suoi ragazzi sono attesi da un cammino lungo e difficile.

Lunedì a Caserta si sfideranno la capolista sul campo, il Catania, contro una delle due terze, i padroni di casa della Casertana (l’altra è l’Andria).

La classifica, però, ci dice che il Catania è sei punti indietro rispetto alla Casertana, quindi bisogna almeno non perdere.

Il Catania di quest’anno per forza, qualità, gioco e determinazione fa ben sperare.

CATANIA-CATANZARO 4-1

MARCATORI: 9’ Calderini, 23’ Calil, 39’Musacci, 56’ Falcone, 91’ Razzitti su rigore

CATANIA (4-3-3) 1 Bastianoni; 2 Parisi, 5 Pelagatti, 6 Bergamelli, 3 Nunzella; 8 Scarsella, 4 Musacci (dal 65′ Agazzi), 10 Castiglia; 7 Calderini, 9 Calil (dal 75′ Barisic), 11 Russotto (dal 54′ Falcone). Allenatore: Giuseppe Pancaro. A disposizione: 12 Ficara, 15 Garufo, 13 Bacchetti, 16 Bastrini; 17 Lulli, 18 Russo, 20 Plasmati, 21 Rossetti, 23 Di Grazia.

CATANZARO (3-5-1-1) 1 Scuffia; 2 Ricci, 5 Moi, 6 Priola; 7 Giampà, 11 Mancuso (dal 57’ Ingretolli), 8 Agnello, 4 Maita (dal 75’ Selvatico), 3 Squillace; 10 Taddei (dal 65’ Foresta); 9 Razzitti. Allenatore: D’Urso. A disposizione: 12 Grandi, 13 Orchi, 14 Sirigu, 15 Bernardi, 17 Caruso, 20 Caselli.

ARBITRO Pierotti della sezione A.I.A. di Legnano

AMMONITI: Ricci, Taddei, Pelagatti

SPETTATORI: 11.845 (più di 5 mila abbonati)

Catania, 12 ottobre 2015

Tino La Vecchia per Sport Enjoy Project Magazine

( Fonte foto google immagini lasicilia.it )