Sbarca sul grande schermo giorno 16 aprile, in contemporanea all’UCI Cinema di Catania e di
Palermo, Killer card, thriller di Giuseppe Di Blasi il cui tema verte attorno alla sottile linea che
separa la tentazione dal vortice dell’ossessione e della dipendenza psicologica. Il lungometraggio,
scritto dallo stesso regista insieme ad Antonio Zappalà e prodotto da Hethol Production, racconta
una vicenda ad alto tasso adrenalinico, con al centro una sceneggiatura che parte come la più
candida e romantica delle storie d’amore per poi delinearsi come un intrigo perverso di morte,
denaro, malattia mentale e disperazione.
La pellicola, in cui la tensione della narrazione viene sottolineata ed enfatizzata dalle musiche
originali di Luca Nicotra, è stata girata tra Catania e gli Stati Uniti, godendo, pertanto, di un respiro
internazionale ed è stata già presentata in anteprima assoluta venerdì 27 febbraio al Cine Centrale di
San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, davanti ad un pubblico di quasi seicento spettatori
alla presenza del cast tecnico e artistico al completo con tanto di red carpet in un grande evento
cinematografico che ha destato interesse e fatto parlare di sé.
Un thriller dei più tradizionali, dicevamo, in cui ciò che il pubblico sembra maturare come verità
viene continuamente sconfessato da inaspettati colpi di scena fino all’ultimo respiro, ma anche
molto, molto di più, un film dal messaggio universale che induce alla riflessione sulle più sottili,
imperscrutabili e perverse pieghe dell’animo umano. Come ha più volte ribadito il regista, al centro
dell’opera è, infatti, il confine molto labile che esiste tra la libertà di scelta ed il condizionamento
suscitato dalla tentazione del successo e della ricchezza facile.
I due protagonisti Luca ed Elisa, interpretati dai giovani attori Andrea Grasso ed Ambra Ferrara, si
riscattano dal proprio difficile vissuto di tossicodipendenza ma vengono trascinati, loro malgrado, a
causa delle proprie debolezze, nel più classico vortice di eros e thanatos dalle conseguenze
fortemente drammatiche ed autodistruttive. La dipendenza non è più dalla droga, non è più fisica,
ma si trasferisce ad un ben più sottile livello mentale per farsi obbedienza ad un meccanismo
psicologico perverso che ruota attorno alla misteriosa card a cui allude il titolo del film. I
personaggi sono tutti dei perdenti, vinti nel senso verghiano del termine, schiacciati da un destino
che pare ineluttabile tanto più essi cercano di redimersi e di innalzare il capo per riemergere dal
male in cui erano precipitati.
La fotografia è stata curata dallo stesso Giuseppe Di Blasi, affiancato da Franco Di Blasi, mentre
nel cast attoriale figurano, tra gli altri, Salvo Saverio D’Angelo, Fabio Boga, Emanuele Puglia,
Helena Geraci, Luca Micci, Antonello Puglisi, Verdiana Barbagallo, Mara Di Maura, Martina Lupo,
Andrea Schillirò.

Killer card, dal 16 aprile al cinema ossessione e dipendenza nel film di Giuseppe Di Blasidi Mara Di MauraSbarca sul grande schermo giorno 16 aprile, in contemporanea all’UCI Cinema di Catania e diPalermo, Killer card, thriller di Giuseppe Di Blasi il cui tema verte attorno alla sottile linea chesepara la tentazione dal vortice dell’ossessione e della dipendenza psicologica. Il lungometraggio,scritto dallo stesso regista insieme ad Antonio Zappalà e prodotto da Hethol Production, raccontauna vicenda ad alto tasso adrenalinico, con al centro una sceneggiatura che parte come la piùcandida e romantica delle storie d’amore per poi delinearsi come un intrigo perverso di morte,denaro, malattia mentale e disperazione.La pellicola, in cui la tensione della narrazione viene sottolineata ed enfatizzata dalle musicheoriginali di Luca Nicotra, è stata girata tra Catania e gli Stati Uniti, godendo, pertanto, di un respirointernazionale ed è stata già presentata in anteprima assoluta venerdì 27 febbraio al Cine Centrale diSan Giovanni La Punta, in provincia di Catania, davanti ad un pubblico di quasi seicento spettatorialla presenza del cast tecnico e artistico al completo con tanto di red carpet in un grande eventocinematografico che ha destato interesse e fatto parlare di sé.Un thriller dei più tradizionali, dicevamo, in cui ciò che il pubblico sembra maturare come veritàviene continuamente sconfessato da inaspettati colpi di scena fino all’ultimo respiro, ma anchemolto, molto di più, un film dal messaggio universale che induce alla riflessione sulle più sottili,imperscrutabili e perverse pieghe dell’animo umano. Come ha più volte ribadito il regista, al centrodell’opera è, infatti, il confine molto labile che esiste tra la libertà di scelta ed il condizionamentosuscitato dalla tentazione del successo e della ricchezza facile.I due protagonisti Luca ed Elisa, interpretati dai giovani attori Andrea Grasso ed Ambra Ferrara, siriscattano dal proprio difficile vissuto di tossicodipendenza ma vengono trascinati, loro malgrado, acausa delle proprie debolezze, nel più classico vortice di eros e thanatos dalle conseguenzefortemente drammatiche ed autodistruttive. La dipendenza non è più dalla droga, non è più fisica,ma si trasferisce ad un ben più sottile livello mentale per farsi obbedienza ad un meccanismopsicologico perverso che ruota attorno alla misteriosa card a cui allude il titolo del film. Ipersonaggi sono tutti dei perdenti, vinti nel senso verghiano del termine, schiacciati da un destinoche pare ineluttabile tanto più essi cercano di redimersi e di innalzare il capo per riemergere dalmale in cui erano precipitati.La fotografia è stata curata dallo stesso Giuseppe Di Blasi, affiancato da Franco Di Blasi, mentrenel cast attoriale figurano, tra gli altri, Salvo Saverio D’Angelo, Fabio Boga, Emanuele Puglia,Helena Geraci, Luca Micci, Antonello Puglisi, Verdiana Barbagallo, Mara Di Maura, Martina Lupo,Andrea Schillirò.