Un sogno chiamato Serie B!
Più che un sogno per i tifosi rossazzurri sta diventando un incubo. Sono già 12 anni che il Catania non riesce a lasciare l’inferno della Serie C ed è stata una sofferenza indicibile.Catania, il Catania, il Popolo rossazzuro meritano ben altre categorie e altri palcoscenici che del resto nella sua storia gloriosa li hanno visto per tanti anni protagonisti.Quest’anno sembrava, sembra?, la volta buona e tutti si sono adoperati perché il sogno si realizzasse.A partire dalla Società che ha allestito un organico di grande valore, a mio avviso il più forte del girone, ha dato fiducia a un tecnico che per ben 5 volte in carriera ha vinto il campionato, ha rinforzato i quadri dirigenziali inserendo elementi di massima competenza e ha cercato di non ripetere qualche errore, probabilmente dovuto a inesperienza, commesso in passato. A inizio stagione i presupposti c’erano tutti per fare bene e conseguire l’obiettivo dichiarato di tornare immediatamente in Serie B. E, infatti, alla fine del girone di andata il Catania occupava il primo posto in classifica nonostante gli infortuni pesanti di Cicerelli, Aloi e Di Gennaro. Che nel mercato di gennaio sono stati degnamente rimpiazzati da ottimi elementi ai quali si è aggiunto qualche altro giocatore utile a rinforzare ulteriormente l’organico. Sono arrivati in tanti tranne il tanto auspicato centrocampista di qualità in grado di verticalizzare il gioco in mezzo al campo. Non faceva parte dei piani dell’ex tecnico che a centrocampo prediligeva la presenza di 2 mediani più adatti a difendere che a offendere. Il gioco del Catania è stato affidato ai 2 esterni a tutta fascia che ad un certo punto della stagione hanno avuto bisogno di tirare il fiato e il Catania è andato in panne. Senza contare che gli allenatori avversari, scoperto il trucco, hanno trovato le contromisure adatte per limitare fortemente queste fonti di gioco. Non sono state prese da chi di dovere le contromisure adeguate ed ecco che il Catania capolista si è ritrovato ben presto a ben 12 punti di distanza dal Benevento che corre come un treno verso il salto di categoria. E’ cambiato il tecnico, mossa condivisibile ma tardiva, e il nuovo Mister ha pochissimo tempo per rimediare, per rivalutare i giocatori importanti messi inspiegabilmente da parte, per sfruttare al meglio le loro notevoli capacità e per mettere tutti in condizione psico/fisica ideale per i prossimi play off. Che bisogna vincere, siamo condannati a vincerli, c’è poco tempo ma deve bastare. Sembra che il nuovo tecnico abbia buone idee e voglia di giocarsi al meglio questa grande opportunità.E il Popolo rossazzurro, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, continuerà ad essere a fianco di chi scende in campo.
Sogno difficile da realizzare ma non impossibile.
Catania, 31 Marzo 2026
fonte foto catania.italiani.it/catania-in-serie-c/
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