I tifosi rossazzurri hanno cominciato il conto alla rovescia che li
porterà al rendez vous più importante della stagione, la gara casalinga
di Coppia Italia del 28 febbraio contro il Rimini. Si tratta di un
appuntamento da non perdere, certi che sarà la gara della svolta, la
partita che porterà il Catania ai Play off da terza classificata.
Certezza o speranza? Direi speranza se si considera il gioco espresso
dal Catania nelle ultime cinque gare.
Ci si dimentica che il Catania parte della sconfitta per 1-0 dell’andata,
che nell’altra semifinale la Lucchese ha vinto contro il Padova e che
eliminare il Rimini potrebbe anche non bastare. Ci si dimentica,
soprattutto, che il Catania, prima della gara di Latina, ha conquistato
appena 3 punti in 4 gare, diventate adesso 3 punti in cinque gare, con
la miseria di 2 sole reti segnate e che dopo la prova scialba e la
sconfitta meritata di Latina la squadra guidata da Cristiano Lucarelli
(ma per quanto tempo ancora?) occupa la quattordicesima posizione
ed è distante dai Play off, 5 punti e che nemmeno una vittoria a Latina
avrebbe consentito di entrare nella griglia degli spareggi promozione.
Da parte sua il Rimini, pur avendo incontrato la prima, la seconda e la
terza in classifica, nelle ultime 6 gare ha perso solo con la super
capolista Cesena e ha realizzato ben 8 reti subendone 5.
Insomma, il Rimini sta attraversando un momento di forma di gran
lunga migliore rispetto a quello del Catania, quindi sarebbe davvero
opportuno, prima concentrarsi sul campionato e mettersi le spalle al
sicuro per non rischiare di dover chiudere la stalla dopo che i buoi
sono scappati. Ovvero, per non rischiare, in caso di malaugurato esito
nella gara di Coppa Italia col Rimini, di rincorrere i Play off con uno
svantaggio di sette-otto punti sulla decima in classifica.
Alla società non si può rimproverare nulla, se non l’inesperienza che
ha portato a scegliere due guide tecniche che si sono rivelate non
all’altezza delle aspirazioni di società e tifosi, per non dire
fallimentari.
Lucarelli ha fatto così male, con soli 10 punti nelle ultime 11 gare, da
rivalutare il lavoro svolto da Tabbiani che, tornato a Fiorenzuola sta
tirando fuori la squadra da una situazione pessima e ha ottenuto, dopo
la sconfitta dell’esordio, 12 punti nelle ultime 6 gare con 3 vittorie e
tre pareggi. Tornato nel suo ambiente Tabbiani sta dimostrando quelle
qualità che a Catania non è riuscito a dimostrare.
Per quanto riguarda Lucarelli, esonerato dalla Ternana col pessimo
bilancio di 6 punti in 12 gare, tornato a Catania, in 13 gare ha una
media punti da zona retrocessione, un 1,23 peggiore della media di
1,25 conseguita da Tabbiani, un cammino che nel 99% dei casi per
una società che mira alla promozione significherebbe esonero.
Ma c’è sempre la speranza del 28 febbraio!
La gara di Latina era da non sottovalutare, Lucarelli costretto a
cambiare per la tredicesima volta consecutiva la formazione di
partenza, con Sturaro che, squalificato per due giornate, nella migliore
delle ipotesi, visto che mancano 12 gare alla fine della regolar
season, disputerà una decina di partite di campionato.
Pontini che non hanno ambizioni dichiarate di Play off, ma soltanto
l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla.
Il Latina, ad eccezione delle formazioni che occupano gli ultimi
cinque posti in graduatoria, era l’unica squadra ad aver totalizzato fra
le mura amiche meno punti del Catania, 15 contro i 16 dei rossazzurri,
adesso sono diventati 18.
Quindi, per il Catania alla vigilia della gara c’erano i presupposti
statistici per poter conquistare i tre punti in palio, anche se i padroni
di casa vantano a centrocampo e in attacco calciatori estremamente
pericolosi come Riccardi, Paganini, Del Sole, Fabrizi e D’Orazio.
Per cercare di ritornare alla vittoria scaccia crisi Lucarelli conferma
Albertoni in porta, ma presenta, ancora una volta, una formazione
che, a parte i primi venti minuti, fa acqua da tutte le parti.
Così, dopo un primo tempo mediocre e senza grossi squilli da
entrambe le parti la prima frazione si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa, al 52’, il Latina trova un eurogol con Riccardi che, da
fuori area e di prima intenzione, trova l’incrocio alto alla sinistra
dell’incolpevole Albertoni.
Il Catania si scioglie come neve al sole ed è incapace di imbastire
un’azione ragionata. Il Latina controlla senza affanni e sfiora il
raddoppio, che non arriva grazie a una prodezza di Albertoni.
I circa duecento tifosi rossazzurri presenti a Latina, per contestare,
abbandonano gli spalti.
Una scelta davvero triste che sa di fallimento totale della gestione
Lucarelli. Ma c’è sempre il 28 febbraio.
Foto d’archivio