Le follie del calciomercato

Per quanto possa sembrare forte quella che segue è un’affermazione suffragata dai fatti: il calcio sta contribuendo a rovinare l’economia creando uno squilibrio sociale sempre più evidente. Voi direte non solo il calcio. Certo non solo il calcio. Presentatori molto modesti o mezzetacche che sono ricoperti da montagne di euro, cantanti, attori e altri protagonisti del mondo dello spettacolo. A tutto però c’è un limite e adesso si sta davvero esagerando.

Fra le tante cose mi ha sconvolto «l’affare Donnarumma». Ho ritenuto amorale l’offerta che il Milan ha fatto a un portiere mediocre, sì avete capito bene attualmente mediocre, addirittura folle la presa di posizione di un ragazzo di 18 anni.

Donnarumma fra cinque- sei anni potrebbe diventare uno dei migliori portieri italiani (non il migliore) ma per adesso è distante anni luce dal Buffon diciottenne. Durante il campionato appena concluso si è reso protagonista di almeno cinque “super papere”, clamorosa quella in Pescara- Milan 1-1, specchio dei suoi evidenti limiti quella in Cagliari- Milan 2-1. Papere che lo hanno giustamente estromesso dalla classifica di rendimento dei primi sei portieri nella stagione appena conclusa.

Analizzando poi le quattro gare che l’Italia under 21 ha disputato agli Europei di categoria, nelle quali ha beccato ben 7 reti e alcune con enorme responsabilità, se fossi uno dei responsabili dell’area tecnica del Milan a Madrid, sponda Real, lo accompagnerei a piedi intascando una considerevole somma.

Non so se in Spagna, dopo la papera che ha determinato il 2-1 della loro squadra giovanile, c’è ancora la stessa elevata considerazione. Per l’occasione Donnarumma (non immune da colpe nemmeno nella prima e nella terza rete) ha dimostrato mancanza di reattività beccando una rete evitabilissima da oltre trenta metri.

Insomma io sto con Fiorello e dico che Donnarumma più che un fuoriclasse mi ricorda una marca di pomodori.

L’unica colpa di Donnarumma è quella di non aver capito quanto vale la somma che gli è stata offerta, per il resto sono follie da calciomercato.

Del resto se il presidente dell’Udinese per un portiere di 17 anni, Meret, (che comunque a mio avviso è molto più forte di Donnarumma) ha chiesto 22 milioni di euro e l’Inter ha acquistato due giovani per 60 milioni di euro di cosa ci meravigliamo?

Fino a quando non ci si renderà conto che continuando così il calcio andrà in rovina non ci sarà speranza.

Il calcio come sport forse è ormai morto, forse è stato sostituito da qualcosa che gli somiglia alla lontana che ruota soltanto sui milioni di euro.

Paghiamo pure un portiere come Donnarumma con delle cifre folli… tanto ripagherà tutti coloro che non tifano per il Milan facendosi passare la palla sotto la suola degli scarpini facendola rotolare lentamente in rete come ha fatto in Pescara- Milan.

Anche questo è spettacolo!

Questo articolo è stato pubblicato sul giornale on-line su www.sportenjoyproject.com

Catania, 30 giugno 2017

TINO LA VECCHIA per Sport Enjoy Project Magazine

( fonte foto google immagini pianetamilan.it )