Sta per arrivare il Santo Natale in tutte le case e così sarà ovviamente anche in Casa Cupiello dove abitano , abitualmente, il capofamiglia Luca ( Aldo Failla ) , la moglie Concetta ( Rosalba Ruggieri ) , il figliolo Nello ( Giovanni Bonaventura ) e lo zio Pasquale ( Franco Roccasalvo ).
Si comincia dalla camera da letto dove risulta faticoso il risveglio , specialmente nel giorno della vigilia di Natale, specialmente con le lamentele di Luca per il freddo e per il pessimo caffè che la moglie regolarmente gli prepara ogni mattina. Luca ha il pensiero fisso di preparare il Presepe, suo unico impegno mentale e lavorativo , fra il totale disinteresse della stessa moglie e del figliolo Nello , che si alza ancora più stancamente, privo di qualsiasi interesse se non quello di arraffare tutto quanto possa essere a portata di mano ( dai soldi alle scarpe , etc etc ).
A completare , e complicare, il quadro familiare anche il fratello Pasquale eternamente in litigio con il nipote Nello per via dei continui furti da parte di questo salvo poi accertare che uno rubava all’altro che a sua volta aveva alleggerito l’ingenuo Luca ( ma basta fare un segnale su una banconota da 500 lire per venire a capo dell’arcano ).
Ma in questa precarietà non poteva non entrare in scena la figlia primogenita di Luca e Concetta , tal Nina ( Azzurra Viglianisi ) che non ama più il marito Nicola ( Mimmo Zappalà ), forse non lo ha mai amato, che vorrebbe scappare con il suo amante Vittorio ( Francesco Macaluso ) e di tutto ciò informa la madre anche di una lettera di addio al marito. Un attacco isterico della ragazza sortisce la rottura di alcuni soprammobili e ahimè a farne le spese è il presepe ( work in progress ) del povero Luca. La Signora Concetta ha un mancamento, e ripresasi riesce a strappare a Nina la promessa di fare la pace con il marito; in questo caos , fra il fratello Nello che continua a frugare nella borsa della sorella e nelle tasche del grembiule della mamma , la ragazza perde la lettera, che sarà ritrovata da Luca il quale, ignaro di tutto , la consegna al genero Nicola, destinatario della stessa.  
Nel cambio scena del secondo atto si passa nella sala da pranzo di Casa Cupiello e qui le cose si complicano in quanto il Vittorio , amante di Nina, è amico di Nello ed assieme arrivano in casa. Poco dopo rincasa anche Luca, felice del suo acquisto di due pastorelli a completamento del suo presepe e, dato che Vittorio si ritroverebbe da solo la sera di Natale insiste affinchè Vittorio si fermi a cena, nulla sapendo della relazione con la propria figliuola. Imbarazzo totale all’arrivo dei coniugi Nina e Nicola e quindi primi sguardi in cagnesco. Ma la preparazione della cena, con capitoni che scappano e credenze che vengono giù, viene complicata da un bacio rubato fra i due amanti che viene sorpreso dal marito il quale sfida in “singolar tenzone” il rivale in amore. E l’ignaro ed ingenuo padrone di casa a pensare al Presepe e ad una simpatica interpretazione dei Re Magi , coinvolti il fratello Pasquale e il figliolo Nello , finalmente divertito dall’interpretazione del ruolo.
Finalmente Luca capisce cosa sta succedendo nella sua casa e alla sua famiglia e viene colpito come da ictus e quindi si ritrova a letto in preda a difficoltà motorie e verbali e con tutti i familiari attorno al capezzale ( si è tornati nella stanza da letto quale scena ) . Interviene al domicilio il medico “di pusu” ( Franco Blundo ) , che visitato il paziente finirà per sentenziare che per Luca non c’è scampo. In casa Cupiello piomba nuovamente Vittorio che vuole vedere ancora per una volta Luca che in preda ad allucinazioni scambia Vittorio per il genero Nicola e quindi in punto di morte chiede la riappacificazione.
Ma, drammaticamente e però in linea con il personaggio , Luca trova la forza ancora una volta, dopo le tante volte e i dinieghi, di chiedere al proprio figliolo
Nello e per l’ultima volta “Ti piace il Presepe?” e finalmente gli strappa quel “si” che lo farà morire sereno.
Scroscianti gli applausi tributati dal pubblico anticipano i saluti e gli auguri da parte di Franco Blundo della Direzione Organizzativa della Compagnia Liotru ma principalmente quell’interrogativo che Aldo Failla , il nostro Luca, aveva “mpizzu a lingua” : “Ma vi piace il Presepe ? “.  
Mi è piaciuto rivivere così l’impegno degli attori dell’Associazione Culturale Compagnia Liotru che vivono la loro stagione teatrale al Teatro Don Bosco di Catania, dove avete tutti l’opportunità di apprezzarli nella loro professionalità. Noi di Sport Enjoy Project vogliamo ringraziare il “collega medico di pusu” Franco Blundo e i colleghi della Compagnia Liotru per l’invito , per volerci sempre in sala ad ammirarli ed apprezzarli. Questa volta avremmo voluto ancora una volta dare il nostro contributo con le nostre fotografie ma l’obiettivo non adatto ci ha impedito di realizzare ciò che avremmo voluto ma al presente articolo alleghiamo comunque qualcosa.
Cogliamo l’occasione per augurarVi Buon Natale e felice Anno Nuovo certi che il 18 e 19 febbraio 2017 saremo seduti nelle poltroncine del Teatro Don Bosco ad ammirarvi in “ Oscar ”.

Questo articolo è pubblicato sul nostro giornale on-line suwww.sportenjoyproject.com
Catania , 19 dicembre 2016
Michael Grimaldi per Sport Enjoy Project Magazine
( fonte foto Manlio Grimaldi per Sport Enjoy Project Magazine )